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A volte ci chiediamo quali siano i confini dell'arte o quale possa essere la migliore definizione di arte: ce n'è forse una assoluta ed univoca? La prima definizione che ci capita cercando nel web dice: "Arte è qualsiasi forma di attività dell'uomo come riprova o esaltazione del suo talento inventivo e della sua capacità espressiva."  Si può dunque pensare alle vibrazioni delle note, ai movimenti della danza, ai tocchi dati ad una materia per trasformarla, o anche solo sentirla. Arte, forse, è la stessa natura, che da sempre ha ispirato l'uomo nella sua espressività, lasciandolo sbalordito, dal più effimero ed istantaneo riflesso, ad un infinito panorama formato da mille e più componenti in relazione. 

Ecco che DArt'è parla proprio di questo: partendo da situazioni reali o astratte, vuole trasmettere messaggi attraverso linguaggi diversi, in cui ciascuno possa trovare il bello, uno scopo, una sfumatura personale del significato.

 

Ed ogni pausa è cielo in cui mi perdo | Serata di poesie e musica | BLOG Territori&Paradossi | Febbraio 2019
Ed ogni pausa è cielo in cui mi perdo | Serata di poesie e musica | BLOG Territori&Paradossi | Febbraio 2019

Progetto Origami

6700 origami per un progetto creativo unico

#Vedraichebello #Cosegrandiinsieme

origami street art progetto creativo natale 2017 campalto vedraichebello grandicoseinsieme Daniele Conte Paesaggista Venezia
Progetto Origami Campalto Venezia Biennale Arte Style Daniele Conte Paesaggista Creatività Paper Street Art

 In queste settimane di dicembre, a Campalto, piccolo paese di periferia del comune di Venezia, si è sviluppato un particolare progetto. In una società che mira all'individualismo ed al consumismo sfrenato, in cui verso Natale non c'è tempo che per cene aziendali o acquisto di regali, è stato sperimentato qualcosa che andasse controcorrente, attraverso un allestimento artistico partecipato.

 

L'idea nasce da Daniele Conte, architetto paesaggista o folle creativo come lui si definisce in casi come questo, e mescola impressioni ricevute dalla ultima Biennale d'Arte di Venezia e da fotografie di opere di Mademoiselle Maurice, artista e scenografa francese che ha composto immagini di origami per le vie ed i muri di diverse città. 

Tutto è stato reso possibile grazie alla collaborazione con la parrocchia di Campalto ed i referenti dei gruppi educativo e liturgico, che hanno contribuito ad intrecciare l'immagine artistica alla simbologia dei Vangeli di riferimento,  immaginando insieme un grande paesaggio da comporre sulle pareti interne della chiesa di San Benedetto, passo dopo passo durante le quattro settimane di Avvento, fino a Natale. 

 

Il progetto "Vedrai che bello!", soprannominato anche "Cose grandi insieme" si è posto come obiettivi la partecipazione delle persone, di qualsiasi età e provenienza, e la loro interazione diretta con il progetto stesso, dando a ciascuno, liberamente, la possibilità di prendere parte a quest'opera dinamica. 

 

Ogni settimana è stata organizzata una serata ufficiale; già dalla prima ha visto la partecipazione di una trentina di persone e la preparazione di 600 origami blu e azzurri che hanno dato vita alla finestra: simbolo dell'aprire e dell'aprirsi, per guardare a quel che accade fuori. Poi è comparsa una strada all'interno di una collina, come rappresentazione di un percorso da fare, il viaggio della vita, l'incontro con gli altri. Una porta, da aprire, per far entrare ed accogliere. Delle immagini create in negativo, cioè vuote all'interno e piene fuori, per dare l'idea dell'attraversamento, del protagonismo di ciascuno. Le ultime aggiunte hanno riguardato l'altare, ovvero un tavolo attorno al quale condividere ciò che si ha ed il cielo, che alla vigilia di Natale si colorato di giallo con le stelle.

 

Un risultato inaspettato: origami di forme e colori diversi sono continuati ad arrivare, sbaragliando il traguardo che ci si era prefissati e superando i 6700 pezzi, tutti unici, nessuno uguale all'altro. C'è chi li ha utilizzati per scriverci una preghiera all'interno e poi affidarla al disegno, c'è chi ha passato serate con amici a casa e poi li ha portati ed attaccati. Una domenica è stata anche organizzata una preparazione di un cuore di origami al termine di una delle celebrazioni della mattina, direttamente in chiesa, con adulti e bambini. 

 

Questa incredibile opera artistica, creativa, condivisa, è stata possibile grazie a tutto il tempo e l'impegno offerto da tantissime persone, gratuitamente. Un messaggio dei più belli per questo Natale, una dimostrazione concreta di come non siano solo i soldi a muovere il mondo di oggi, ma anche la voglia e la bellezza di dare una mano in modo semplice, trasformando fogli di carta colorata in qualcosa di grande, bello, di tutti e per tutti. 

  

*Il disegno è stato completato nel pomeriggio di domenica 24 dicembre con l'aggiunta della stella cometa e di altre tre stelle nella parte superiore delle pareti di fondo.

 

*Fin dal primo step ufficiale, grazie alla collaborazione del giovane grafico Simone Piatto, abbiamo registrato dei video e delle interviste che sono in lavorazione.

Verrà pubblicato un videoclip che ripercorrerà lo sviluppo del progetto.

 

*Un GRANDE GRAZIE a tutti coloro che hanno partecipato:

senza le mani e la voglia di queste persone, ciò che possiamo ammirare non sarebbe stato possibile.

 

 

Hanno scritto:

 

"Ogni piega racchiude il gesto di una persona, la sua concentrazione, le sue mani. Vederli tutti assieme fa un certo effetto."

  

"Bellissimo. Stupisce... davvero."

 

"E' un'opera d'arte, potente: per quello che ha mosso, per ciò che trasmette."

 

"Sono davvero grata per essere stata invitata e sono felicissima di avere reso concreto questo progetto anche per solo per una serata."

 

"È un capolavoro.... Fantasia e precisione si fondono in un equilibrio perfetto."

 

"Ho trovato un origami giallo piccolissimo: un mini pesce piccolo quanto una lenticchia. Mi domando come siano riusciti a farlo e chi l'ha fatto...perchè l'abbia fatto!

E' lì attaccato, una forza enorme in una cosa minuscola."

 

"Questa idea è, non solo bella esteticamente, ma piena di senso e.. inclusiva: un'intera comunità al servizio! Un'opera stupenda."

 

"In foto è bello, entrando e guardandolo da distanti colpisce, ma quando ci si avvicina fino a sotto e si vanno a toccare gli origami attaccati al muro e si osservano da vicino... è pazzesco. Solo lì capisci davvero cos'è."

 

 

I NUMERI

 

4 - le settimane di durata del lavoro

60 persone tra i 7 e i 70 anni - i partecipanti alle serate ufficiali

150 - le persone che hanno realizzato almeno un origami

10 - i colori scelti

13 - i rotoli di scotch biadesivo e carta utilizzati per attaccarli

400 - gli origami a cuore con scritta all'interno la presentazione del progetto, distribuiti la prima domenica di Avvento

6700 - il numero totale di origami realizzato

 

 

origami street art allestimento creativo natale 2017 campalto venezia vedraichebello grandicoseinsieme Daniele Conte Paesaggista Venezia
Alla terza domenica di Avvento - La porta
origami street art allestimento creativo natale 2017 campalto venezia vedraichebello grandicoseinsieme
Alla quarta domenica di Avvento - L'altare, le colonne
origami street art allestimento creativo natale 2017 campalto venezia vedraichebello grandicoseinsieme Daniele Conte Paesaggista Venezia
Natale - Le stelle
idee origami progetto allestimento creativo avvento 2017 vedraichebello grandicoseinsieme

Non così fredde utopie

kokedama volano tra la Laguna e Venezia

kokedama in Italia a Venezia prodotti da DA3 studio

Kokedama in giapponese significa "perla di muschio" o "sfera di muschio" ed è proprio in Oriente che questa tecnica è nata. Potrebbero dirsi i cugini dei bonsai, perchè mentre questi ultimi rappresentano un albero in miniatura coltivato su un vaso basso o vassoio, i kokedama invece sono come dei piccoli mondi su cui cresce una pianta, ovvero la vita.

 

Non così fredde utopie  è una installazione del dicembre 2016 tenutasi nella barena di Campalto, ai limiti della Laguna di Venezia. Diversi Kokedama sono stati appesi ad un albero solitario di Ciliegio selvatico privo di foglie perchè in pieno inverno. I soggetti hanno rappresentato, con la loro forma sferica e la loro sospensione sopra la barena, il contrasto tra rami e piante verdi e fiorite, tra morte e vita, tra solidità e leggerezza. Piccoli mondi volanti, si muovono come sogni verso sfumature di tramonto che cambiano i loro stessi colori e verso forme riconosciute, di quella città che nasce sull'acqua, sullo sfondo, come fosse la loro meta.

 

perle di muschio | piccoli mondi

Kokedama in giapponese significa "perla di muschio" o "sfera di muschio" ed è proprio in Oriente che questa tecnica è nata. Potrebbero dirsi i cugini dei bonsai, perchè mentre questi ultimi rappresentano un albero in miniatura coltivato su un vaso basso o vassoio, i kokedama invece sono come dei piccoli mondi su cui cresce una pianta, ovvero la vita. Sono tutte e due composizioni vive (e come tali vanno curate) e minimaliste: pochi elementi ma essenziali e significativi.

 

Il kokedama è in sostanza una pianta coltivata in una sfera modellata di un mix composto (a seconda della tecnica utilizzata) da materiali diversi in proporzioni variabili: terriccio originale, akadama (argilla granulosa rossiccia per l'assorbimento e il rilascio dell'acqua in modo graduale), ketotsuchi o keto (torba nera fangosa), sfagno ed altri terricci utilizzati da alcuni sperimentatori. Il tutto viene amalgamato e modellato intorno all'apparato radicale, fino ad ottenere una sfera consolidata. Questa viene ricoperta con il muschio che a sua volta viene stabilizzato con fili di cotone o nylon. 

Alcune attenzioni importanti sono quelle che riguardano la scelta iniziale delle piante (più o meno temporanee), la loro resistenza, il luogo in cui verranno posizionati (interno/esterno/...). Vengono annaffiati a seconda della necessità (esigenze delle piante, temperatura,...) immergendoli una decina di minuti e vaporizzando il muschio con acqua non calcarea.

Il massimo effetto estetico lo si riconosce quando vengono appesi, così che la sfera mantenga il suo miglior sviluppo; di forte impatto anche il posizionamento in gruppi, ad altezze diverse.

 

I kokedama stanno riscontrando molto successo in questi ultimi anni in tutta Europa, in casa, in ufficio e in ambienti commerciali o ricettivi. La sfera di muschio sospesa da cui cresce una pianta viva affascina con il suo design al tempo stesso moderno e naturale.

 


Il Volo e la Luce

la meraviglia può partire da qualcosa di semplice

IL VOLO E LA LUCE

 

Prendendo spunto dall'installazione "White Doves" dell'artista Michael Pendry realizzata a Monaco, colombe bianche e fasci di luce per la festa di Pasqua.

 

I numeri:

850 origami di carta per le colombe

600 metri di filo da pesca per sospenderle

90 metri di rete gialla per le scie

7 cavi di metallo fissati

4 giorni per la realizzazione

30 persone che hanno collaborato 

 

 

BACKSTAGE

PENTECOSTE

 

Atti 2,1-4: “Si compiva il giorno della Pentecoste , ed essi stavano riuniti nello stesso luogo. 2 D'improvviso vi fu dal cielo un rumore, come all'irrompere di un vento impetuoso, che riempì tutta la casa in cui si trovavano. 3 Apparvero ad essi delle lingue come di fuoco che si dividevano e che andarono a posarsi su ciascuno di essi. 4 Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava ad essi il potere di esprimersi."

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